Monicelli, uomo libero

Martedì, 30 Novembre 2010

Roma, 30 novembre - "Un grande regista che ha raccontato come pochi altri l'Italia del Novecento, un viareggino legato sempre al suo mare, ma soprattutto un uomo libero. A scorrere l'elenco dei film che ha girato vengono i brividi: La grande guerra, I soliti ignoti, Amici miei, Un borghese piccolo piccolo, Il marchese del grillo, Speriamo che sia femmina. Ci ha fatto sorridere, lasciandoci sempre l'amaro in bocca".
Così il senatore Andrea Marcucci (PD) ricorda Mario Monicelli scomparso ieri a Roma.
"Era rimasto affezionato alla sua Viareggio- ha proseguito il parlamentare- aveva partecipato al memorial per il disastro ferroviario e non perdeva occassione per tornare in città. Particolarmente stretta anche la relazione con un altro grande viareggino, Mario Tobino. E proprio dal romanzo dell'amico, 'Il deserto della Libia", aveva tratto la sua ultima produzione 'Le rose del deserto'. Monicelli non avrebbe certo amato l'inevitabile retorica dei 'coccodrilli'che si susseguono in queste ore, per questo credo che il modo migliore per onorarlo, come ha scritto Paolo Mereghetti, sia rivedersi tutti i suoi film"