Rassegna stampa

VOLTERRA: IL SENATORE DEL PD MARCUCCI PRESENTERÀ UN'INTERROGAZIONE URGENTE

volterraLa Nazione del 11 luglio 2012

SOS teatro romano: l'appello lanciato dal regista Simone Migliorini sullo stato cronico di degrado che affligge il monumento ormai da decenni, ha aperto una breccia in Regione. E' l'assessore regionale alla cultura, Cristina Scaletti, ad aver accolto il grido d'allarme partito dal colle etrusco. «Abbiamo il dovere di far risplendere il teatro romano di Volterra dice l'assessore uno dei siti archeologici più importanti d'Italia. Ben vengano dunque iniziative come quella organizzata da illustri intellettuali, attraverso una serata di denuncia e che verrà estesa a tutti i casi di siti archeologici in stato di mal conservazione». «Nei limiti dei nostri poteri ha aggiunto Scaletti la Regione si farà portavoce di questo appello presso il Ministero». Ma non solo. Il senatore del Pd Andrea Marcucci presenterà in Parlamento un'interrogazione urgente sul caso del teatro. «Un caso emblematico dice delle opportunità non sfruttate nel nostro Paese. Abbiamo un bene archeologico straordinario che giace in un degrado insopportabile. Spero in un intervento del Ministro Ornaghi».

GAY: TOSCANA PRIDE; MARCUCCI,QUESTIONE UNIONI NON RINVIABILE

viareggio(ANSA) - LUCCA, 3 LUG - ''La battaglia contro le discriminazioni e a favore di diritti fondamentali riguarda tutti. Per questo il Gay pride, che si terra' il prossimo 7 luglio, e' una manifestazione importante e trasversale alle identita' di genere e di orientamento sessuale. Viareggio, da sempre capitale della comunita' Lgbt, accogliera' nel miglior modo i manifestanti, anche grazie al patrocinio della Regione Toscana e all'adesione di tante istituzioni''.

Lo afferma in una nota il senatore del Pd Andrea Marcucci.
''La questione dell'unioni civili non e' piu' rinviabile, esiste anche uno spread relativo ai diritti che ci allontana dall'Europa civile e liberale - dice il parlamentare - va fornita una protezione giuridica, sanitaria e fiscale alle coppie di fatto, siano etero o omosessuali. Tale riconoscimento non puo' essere il frutto di estenuanti mediazioni: si faccia seguendo la legislazione degli altri Stati. Mi auguro che il prossimo Gay Pride possa festeggiare una legge non piu' rinviabile''.(ANSA).

NASCONO IN PROVINCIA DI LUCCA I PRIMI CIRCOLI RENZIANI

moriIl Tirreno, 30 giugno 2012

VIAREGGIO. Nascono in provincia di Lucca i primi circoli toscani a sostegno della candidatura di Matteo Renzi alle primarie del centrosinistra.

I circoli- si legge in una nota diffusa dagli stessi organizzatori- sono attivi nella Valle del Serchio, in in Garfagnana e a Viareggio, hanno raccolto fino ad oggi l'adesione di 20 persone per area, con un'eta' media di 34 anni.

«Ho messo insieme un gruppo di amici-spiega Alessandro Puppa, 31 anni, iscritto al Pd, animatore del circolo della Valle del Serchio- la maggioranza di loro non e' iscritta ad un partito ma si ritrova nelle proposte del sindaco di Firenze. Il nostro e' il primo gruppo ma mi auguro che nella stessa nostra zona possano nascerne molti altri».

In Garfagnana il circolo e' stato costituito da Lellio Lupetti, consigliere comunale di minoranza nel comune di Castelnuovo ed uscito dal Pd nei mesi scorsi.

«Facciamo fronte ad una richiesta spontanea che viene dal territorio- dice Lupetti- da persone prevalemente nuove all'impegno politico».

Tutto targato Pd invece il circolo nato a Viareggio.

«Siamo operativi da tempo- sostengono Luca Costa, Claudio Cavalsani e Paride Pieraccini-nelle strutture del partito ma il nostro gruppo si muove a tutto tondo per raccogliere adesioni tra i cittadini e non certo tra gli addetti ai lavori».

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LA CARICA DEI SINDACI CON RENZI

bigRepubblica, 24 giugno 2012

CI SONO la tribù piemontese e quella salernitana, il gruppone emiliano e quello abruzzese, fa capolino pure un drappello toscano sfuggito al controllo di Manciulli. Non groupie di Matteo come alle 2 Leopolde però: stavolta il palco è per sindaci (i più vicini geograficamente sono quelli di Vinci, San Godenzo, Porcari, Montecatini, Collesalvetti, Borgo San Lorenzo, Follonica, Chiusi), presidenti di Provincia (tra cui quello di Arezzo), consiglieri comunali e regionali, i due parlamentari Andrea Marcucci e Andrea Sarubbi. Delle kermesse del passato non ci sono né i numeri (mille persone registrate, un po’ meno in sala) né gli schemi: sul palco sfilano 70 amministratori che oggi rappresentano la concretezza dei progetti realizzati nei loro Comuni e non più solo i sogni del Big Bang. Un “esercito del fare” che - nei piani di Renzi - muoverà gli ingranaggi della macchina elettorale delle primarie.
Dà forfait il “leader” dei sindaci italiani, il presidente Anci Graziano Del Rio. L’età media è più vicina ai trenta che ai quaranta, la foto ricordo con Matteo è un trofeo ambitissimo. Primi cittadini in jeans e maglietta che criticano il Pd troppo legato alla Cgil («Non è lesa maestà se la linea non è sempre quella del principale sindacato italiano», urla in apertura il sindaco di Gubbio, Diego Guerrini).

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PONTREMOLI, BOCCIATI PER LA SECONDA VOLTA

unital'Unità, 23 giugno 2012

Al diavolo le polemiche, i dubbi del Miur, le ispezioni e lo scandalo pubblico. Il consiglio di classe della scuola Tifoni di Pontremoli, in provincia di Massa Carrara, tira dritto per la sua strada e conferma per la seconda volta la bocciatura di cinque alunni della prima elementare, tra cui tre figli di genitori extracomunitari e un disabile. Difende la decisione il preside dell’istituto Angelo Ferdani che fin dall’inizio ha parlato di «provvedimento adottato per tutelare gli alunni» e già a marzo aveva scritto al Tar per annunciare le cinque bocciature e di conseguenza l’assenza di ragioni a creare una terza classe, visto lo “sfoltimento” del numero degli studenti.

LA CLASS ACTION Non la pensano così i genitori che ora minacciano una class action, dopo avere già vinto il ricorso al Tar contro le due classi pollaio di prima elementare salite in questi giorni agli onori della cronaca, rispettivamente di 29 (tra questi i 4 bocciati, compreso il disabile) e 30 alunni (un bocciato). Lo stesso vale per il comitato della Tifoni, costituito da 65 famiglie e nato due anni fa in seguito alla chiusura di tre plessi scolastici per questioni di inagibilità causando l’elevata densità di studenti dell’istituto attuale. «Siamo tornati alla scuola degli anni ‘50 dicono dal comitato siamo di nuovo ai tempi di “Lettera a una professoressa” di Don Milani». È un fatto che la decisione non sia di quelle che passano inosservate, infatti non succede. All’indomani della prima bocciatura degli alunni la Cgil insorge, la politica si mobilita, il Pd presenta un’interrogazione parlamentare al ministro Profumo e chiede un’ispezione immediata nella scuola toscana, lo stesso fa il Pdl che parla di «caso» che esula dal buonsenso.

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