Rassegna stampa

A NAPOLI CON IL PRESIDENTE NAPOLITANO PER L'UNITÀ ITALIANA

napolitanoIl Riformista, 30 settembre 2011

Napoli - Tappa di due giorni nella sua Napoli, oggi e domani per il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nell'ambito delle visite nei capoluoghi di regione organizzato per le celebrazioni dei 150 anni dell'unità d'Italia. Il capo dello Stato inuagura stamattina la mostra 'Da sud. La partecipazione del Mezzogiorno al processo di formazione dello Stato unitario', a Palazzo Reale. Sempre in questa sede, Napolitano parteciperà al convegno di studi su 'Nazione e libertà nel Mediterraneo del XIX secolo' con interventi del professor Piero Craveri e del senatore Andrea Marcucci e la prolusione dei professori Giuseppe Galasso, Gilles Pecout e Manuel Urquijo. Nel pomeriggio alla facoltà di Giurisprudenza dell'Università Federico II di Napoli, il presidente della Repubblica risponderà alle domande di studenti e docenti. Domani mattina, Napolitano parteciperà all'inaugurazione del 200esimo anno accademico della facoltà di Ingegneria e poi - a Palazzo Reale - alla Conferenza internazionale sul tema 'La diplomazia della globalizzazione'. Mentre nel pomeriggio lo attende un altro incontro sui temi che ruotano intorno al Mezzogiorno. 'Cinque anni con il sud' è l'argomento sul quale interverrà, tra gli altri, il cardinale Crescenzio Sepe. L'ultimo appuntamento della due giorni di Napolitano prevede la visita all'istituto penale minorile di Nisida, che accoglie una cinquantina di ragazzi per seguirli, educarli e reinserirli poi nella società civile.

IL REFERENDUM FA CORRERE IL GOVERNO

senatoQuotidiano Rinascita, 28 settembre 2011

E' da quando si è insediato che questo governo è come il bikini della storiella nella quale tutti si meravigliano di come faccia star su e tutti sperano che venga giù. Ogni due/tre mesi i media sfogliano la margherita: cade, non cade, cade. oppure fanno previsioni: a primavera elezioni anticipate, crisi dopo Natale, a marzo lo scioglimento delle Camere. Pure ieri l'incontro Tremonti-Berlusconi aveva scatenato i soliti profeti della fine annunciata. Beh, un po' stiamo esagerando: non tutti vogliono la caduta di Berlusconi, ma quelli che la bramano con forza sono poteri forti, per l'appunto; a cominciare da certi giornali che fungono da bollettino per gli antiberlusconisti in servizio permanente effettivo. Una categoria, una, che non si lamenti non la si trova nemmeno con mille lanterne di Diogene. Protestano gli industriali (vogliono pagare meno tasse e avere più soldi dallo Stato), gli studenti (non è chiaro perché), i magistrati (no comment), i poliziotti, gli agenti penitenziari, le ragazze madri, i sindaci, i presidenti di Provincia, i governatori, i disoccupati, i precari, i dipendenti pubblici, i pensionati. è un elenco che non finisce mai.

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DAL GOVERNO NESSUNA RISORSA PER CRUSCA E LINCEI

firenzeRoma, 13 settembre-"Maggioranza e governo hanno trovato oltre 2 milioni di euro per finanziare 4 istituti di storia del Medioevo, ma nessuna risorsa per l'Accademia della Crusca e per l'Accademia Nazionale dei Lincei"
Lo affermano i senatori del Pd Vittoria Franco e Andrea Marcucci in merito all' approvazione del Senato di un provvedimento che assegna finanziamenti ad una serie di enti che si occupano di studi del Medioevo (tra i quali i fiorentini Sismel e Fondazione Ezio Franceschini) e alla non ammissibilità di due emendamenti che stabilivano un contributo annuo di 800 mila euro per la Crusca e di 600 mila per i Lincei.

"Si tratta di una scelta molto discutibile-dicono i parlamentari- non conosciamo i criteri che hanno portato a questa decisione ed ad uno stanziamento che è pari ad un terzo della cifra messa a disposizione per tutti gli istituti culturali. Oggi l'aula ha perso invece l'occasione di finanziare in modo stabile due eccellenze della cultura nazionale. Vogliamo ricordare -concludono Franco e Marcucci- che sia il sottosegretario Gianni Letta che il ministro Giancarlo Galan hanno promesso un rapido intervento per assicurare una dignitosa stabilità in modo particolare alla Crusca. Siamo riusciti a sottrarre l'istituzione fiorentina alla mannaia della manovra economica, ora rischiamo comunque di tenerla in uno stato di perenne agonia"

"CASA PUCCINI, BUON LAVORO DEL COMUNE DI LUCCA"

pucciniLo Schermo, 13 settembre 2011

LUCCA, 12 settembre -"Una giornata importante per Lucca e per la Toscana, una nuova grande opportunità culturale e turistica legata al nome di Giacomo Puccini. Come altre volte ho contestato l'inattività del Comune di Lucca, questa volta segnalo il buon lavoro che è stato fatto, in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio e con la Provincia di Lucca, per la comunicazione di un evento che darà i suoi frutti per un lungo periodo".Così il senatore Andrea Marcucci (Pd) commenta la riapertura a Lucca della casa natale del grande musicista. "E' stato determinante l'impegno economico della fondazione bancaria - dice il parlamentare - ma dopo il Comune ha gestito in modo virtuoso la promozione nazionale ed internazionale, che porterà a Lucca nuovi flussi turistici. Io mi auguro che sia una svolta e che nel nome di Puccini sia possibile caratterizzare anche le attività del teatro lucchese. Quando sarà evidente che non può esserci collaborazione tra il teatro della Pergola ed il Giglio, bisognereà procedere ad una maggiore integrazione tra le istituzioni di Torre del Lago e di Pisa-conclude Marcucci- e ad una offerta coordinata e di qualità anche per quanto riguarda la lirica".