Attività istituzionale

Garibaldi anticipatore dell'Europa

(ANSA) New York 28 aprile 2009 - Festeggiamenti a New York per celebrare il bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi: dopo l'incontro al Palazzo di vetro delle Nazioni Unite, infatti, dove è stato riconosciuto il suo impegno in favore dei diritti umani, l'eroe del Risorgimento italiano è stato ricordato anche all'Istituto italiano di cultura di New York, alla presenza di numerose personalità della cultura e della politica.

Un Garibaldi anticipatore dei valori che hanno mosso la nascita dell'Unione Europea, quello che è emerso durante le celebrazioni, anche nelle parole del senatore Andrea Marcucci, che ha osservato come "l'eredità di Garibaldi non si basi solo sulle imprese militari ma anche sui suoi valori".

Nel corso dell'incontro lo studioso Lauro Rossi ha invece presentato i risultati delle sue ricerche, condotte insieme ai colleghi Luigi Mascilli Migliorini e Zeffiro Ciuffoletti.

Rossi ha spiegato che Garibaldi fu uno dei primi personaggi pubblici a tentare di realizzare una politica riformista fuori dal Parlamento attraverso una battaglia per i diritti, non nutrendo grande fiducia nelle istituzioni statali.

Secondo Migliorini, Garibaldi sarebbe stato inoltre cosciente, pochi anni dopo la proclamazione dell'Unità d'Italia, che l'idea di nazione fondata sull'amicizia tra i popoli fosse destinata a soccombere e anche per questo, partecipando alla Conferenza per la pace di Ginevra del 1867, auspicò la creazione di una unione tra gli europei, che si sarebbe realizzata solo un secolo dopo.

Il 25 aprile "condiviso" è una buona notizia

Lucca, 24 aprile2009- Meglio tardi che mai: se il 25 aprile del 2009 verrà ricordato per la partecipazione del centro destra alle celebrazioni, sarà una buona notizia.
Lo ha detto il presidente Napolitano: "l'esperienza partigiana fu determinante per restituire la libertà e la dignità al nostro paese".
Una memoria storica finalmente condivisa infatti non può che rafforzare l'identità nazionale.
E' lecito auspicare che, analogamente, possa venir meno una certa dose di aggressività nei confronti della nostra Carta costituzionale.
Anche il dibattito, del tutto legittimo, sulla revisione del nostro testo fondativo, dovrebbe così finalmente rientrare nel giusto binario, nel rispetto del "testamento di 100mila morti", secondo la definizione coniata da Piero Calamandrei, "che hanno dato la vita perché la libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa Carta".

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raccordo raggiunto alla KME: la soddisfazione di Marini e Marcucci

Lucca, 18 aprile 2009- "Una grande soddisfazione per l'accordo che avete sottoscritto a Roma e che evita il licenziamento di 215 lavoratori, di cui 130 proprio dello stabilimento di Fornaci di Barga".

E' il commento del presidente emerito del Senato Franco Marini che oggi, accompagnato dal senatore democratico Andrea Marcucci e dal consigliere regionale toscano Marco Remaschi, ha incontrato il vicepresidente della KME Italo Romano ed una rappresentanza sindacale dell'azienda leader nella lavorazione del rame. Proprio ieri infatti al Ministero del Lavoro è stato raggiunto un accordo che scongura il licenziamento di 215 lavoratori con l'adozione dei contratti di solidarietà e con la cassa integrazione a rotazione.

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I sindaci siciliani che offendono il Risorgimento

La risposta di Andrea Marcucci all'articolo pubblicato il 31 luglio dal Corriere della Sera sui sindaci siciliani che cancellano Garibaldi

"La canicola a volte gioca brutti scherzi, e tal Sindoni, sindaco di Capo d'Orlando, deve soffrire il caldo più di altri, tanto da partorire la strampalata idea di farsi immortalare di spalle mentre strappa la targa di Garibaldi dal muro della piazza.

La sorprendente enfasi con cui il Corriere della Sera ha riportato la notizia e l'invocazione del presidente della Regione Sicilia che, con furore iconoclasta annuncia la cancellazione dall'isola di ogni riferimento a Garibaldi, Cavour, Bixio e perfino al siciliano Crispi, contribuiscono a conferire valore a una banale chiacchera estiva che dovrebbe rimanere confinata tra le stravaganze dell'estate.

Invece, tutto si ingigantisce e balza agli onori della cronaca.

Ma fortunatamente c'è anche un' Italia civile che pensa che prendere a picconate le targhe dedicate a Garibaldi non sia uno sport nobile, che inorridisce di fronte alle volgarità di chi definisce assassini gli eroi del Risorgimento, che non indulge a un revisionismo d'accatto, che si appresta a celebrare la ricorrenza dei centocinquant'anni della spedizione dei Mille e dell'Unità di Italia.

Forse fa meno notizia rispetto all'estemporaneità ferragostana del piccone, ma è un' Italia vera, unita da nord a sud, nella condivisione di idee e valori ben radicati nelle coscienze, nella volontà di ricordare come la nostra Repubblica sia il punto d'arrivo di un percorso che vede nel Risorgimento una tappa fondamentale".

All' Elba inaugurata la mostra sui tesori Napoleonici

E' stata inaugurata giovedì 12 giugno al Museo nazionale delle residenze napoleoniche dell'isola d'Elba, alla presenza di importanti personalità del mondo istituzionale e napoleonico, la mostra "Napoleone. Fasto imperiale. I tesori della Fondazione Napoléon", curata dal direttore del Museo Roberta Martinelli.

"Un evento di questa portata - ha dichiarato il direttore del Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche Roberta Martinelli - sarebbe stato impensabile solo tre anni fa. Ci tengo a sottolineare quanto, grazie all'operato del Ministero e in particolare dell'ex sottosegretario Andrea Marcucci, questa realtà sia cresciuta ed abbia potuto legarsi alle più importanti istituzioni e personalità internazionali, il che significa le più favorevoli condizioni e i migliori contatti per qualificare la nostra attività".

L'ex sottosegretario al Ministero dei Beni e delle Attività culturali Andrea Marcucci, segretario della commissione cultura del Senato, non potendo essere presente personalmente ha inviato un messaggio: "Le residenze napoleoniche rappresentano un modello virtuoso di gestione e di promozione del patrimonio culturale. Nei due anni passati, come sottosegretario ai beni e alle attività culturali, ho lavorato per finanziare gli interventi di restauro e le nuove acquisizioni dei musei. La mostra sui tesori napoleonici è un'altra importante opportunità per l'isola d'Elba che, in vista del 2014, può diventare un polo museale di richiamo internazionale".