Lucca

G8 DELLA RICERCA DA LUCCA A LESMO: "UN'OFFESA PER LA TOSCANA"

Roma, 26 febbraio - "La decisione di spostare il G8 della scienza e della tecnica da Lucca a Lesmo in Brianza, senza comunicare nulla alle istituzioni cittadine, è molto grave". E' il commento del senatore Andrea Marcucci (PD)- che nel novembre scorso aveva apprezzato e sostenuto la scelta del governo di indicare Lucca per la riunione dei ministri della ricerca- dopo aver appreso del trasferimento della sede del prossimo summit internazionale apparsa sul sito internet del G8 italiano. "Soltanto la settimana scorsa avevo lanciato l'allarme - prosegue Marcucci- ora dispiace che ancora una volta l'esecutivo Berlusconi penalizzi Lucca e la Toscana. Mi auguro una reazione del sindaco Mauro Favilla , di tutte le istituzioni lucchesi e dei parlamentari di tutta la regione, in modo particolare della maggioranza, per rispondere allo sgarbo ricevuto. Nel novembre del 2006 eravamo riusciti a portare a Lucca il vertice Italia Francia con Prodi e Chirac, dimostrando quanto la città sia idonea ad ospitare eventi di respiro internazionale. Per il centro destra evidentemente Lucca e la Toscana contano molto poco "

LUCCA, A RISCHIO G8 DELLA RICERCA

Lucca, 19 febbraio- "Il trasferimento del G8 della scienza e della tecnica da Lucca alla Brianza sarebbe una decisione molto grave per la città". E' il commento del senatore Andrea Marcucci (PD) alla notizia pubblicata da un quotidiano locale circa un possibile ripensamento del Governo sulla sede della prossima riunione dei ministri dei paesi più industrializzati, che dovrebbe svolgersi dall'11 al 14 giugno. "Chiederò un incontro al sottosegretario all'istruzione Giuseppe Pizza- annuncia il senatore democratico- per conoscere l'orientamento dell'esecutivo, che ormai davo per acquisito e confermato, vista anche la formalizzazione pubblica che è stata fatta nel corso di una recente visita in città".

Per Andrea Marcucci l'eventuale perdita dell'importante summit internazionale "rischia di essere soltanto l'ultimo schiaffo a Lucca e alla sua provincia, a solo qualche giorno di distanza dall'esclusione dell'istituto musicale Boccherini dai finanziamenti dello Stato. Certo se la città doveva essere l'avamposto del Popolo delle Libertà le ricadute fino ad oggi sono assolutamente negative".

OSPEDALE DI LUCCA, IL CENTRODESTRA RIFLETTA SU POSIZIONE MATTEOLI

Lucca, 2 febbraio "Il ministro Altero Matteoli è intervenuto sulla questione del nuovo ospedale di San Filippo con una posizione responsabile e coerente. Mi auguro a questo punto che il centro destra lucchese non perseveri nell'errore". E' il commento del senatore Andrea Marcucci (PD) alle dichiarazioni del ministro delle infrastrutture che nei giorni scorsi si era pronunciato sul monoblocco ospedaliero. "Il centrodestra con la giunta Fazzi ha indicato l'area di San Filippo, ha approvato la proposta della Regione Toscana- ricorda il senatore- ora finalmente un esponente di rilievo del Pdl riporta chiarezza in merito. Il Comune di Lucca non può fermare un'opera attesa dai cittadini di tutta l'area mettendo a rischio un finanziamento di 130 milioni di euro- conclude Marcucci - l'assessore Rossi ha nuovamente ribadito la disponibilità a valutare ogni possibile miglioramento ma la scelta che non può che essere ribadita con forza è per il monoblocco a San Filippo".

UN RICETTARIO PER GLI ASSESSORI COMUNALI DI LUCCA

Lucca, 27 gennaio- Il Comune di Lucca, con l'approvazione del nuovo regolamento dei locali, ha prodotto una vera e propria assurdità quale la declinazione del concetto di etnicità riferito alle cucine. D'altra parte non credo che un regolamento comunale possa limitare la libertà imprenditoriale del singolo operatore che voglia offrire un servizio di ristorazione nuovo ed originale per coprire una fascia di mercato assente in città.
Da questo punto di vista a Lucca sarebbe impossibile aprire dentro le mura non solo un Kebab ma anche un esclusivo bar alla francese con degustazione di ostriche e champagne.
Si tratta non soltanto di un errore madornale, ma di un colossale autogol inferto all'immagine turistica e culturale di Lucca. Esistono cibi di strada di grande qualità, che possono essere serviti in strutture accoglienti e rispettose dell'unicità rappresentata del centro storico. La strada da percorrere è quella dell'incentivazione alla tipicità enogastronomica, non certo quella della chiusura, con forti venature razziali, di locali e ristoranti che propongono i piatti delle loro tradizioni. Il PD dovrà chiedere con forza in Consiglio Comunale la sospensione del regolamento. Per quel che mi riguarda, nei prossimi giorni invierò all'assessore al commercio Filippo Candelise un ricettario della cucina turca e medio orientale per allargare i suoi orizzonti culinari.

TURISMO E CULTURA PER LA PROVINCIA DI LUCCA

Di seguito l'intervista al mensile Il giornale di Castelnuovo uscita nell'edizione di dicembre 08:

Da poco meno di un anno lei siede a palazzo Madama. Può fare un bilancio della sua attività in questa prima parte di mandato?
La legislatura, come è ormai ampiamente noto, è cominciata con l'affannosa e sconsiderata ricerca delle risorse per coprire l'abbattimento dell'Ici, operato dal ministro Tremonti. Ad essere maggiormente colpite così sono state proprio la cultura e l'istruzione, settori che rappresentano un investimento e non un costo per il paese. Con il ministro Rutelli, pur con grandi difficoltà, eravamo riusciti ad aumentare il bilancio per la tutela e per la gestione attiva del nostro patrimonio culturale.
Il governo Berlusconi, da questo punto di vista, ci ha fatto fare un notevole passo indietro. Basta guardare alla sola Toscana, i finanziamenti alle istituzioni culturali sono stati drasticamente ridotti. Per quanto riguarda la pubblica istruzione, abbiamo contrastato la legge del ministro Gelmini, che riporterà il maestro unico nelle scuole elementari.
Una legge che ci porterà ad avere meno insegnanti (80 mila i posti di lavoro in meno), meno ore di lezione (ridotti gli orari nelle scuole di ogni ordine e grado) meno tempo pieno. Nella battaglia parlamentare abbiamo incassato anche qualche successo, particolarmente importante per la nostra valle. Il decreto che prevedeva gli accorpamenti degli istituti e la chiusura delle scuole con 50 studenti è stato completamente riscritto.
In Provincia di Lucca avrebbe portato al ridimensionamento di ben 12 istituti. Un rischio che abbiamo scongiurato, ribadendo la competenza diretta sulla materia delle Regioni e degli Enti locali.

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